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Come i media hanno raccontato la strage di braccianti

Media - Strage di Braccianti - Foto di Ramon Perucho da Pixabay - rperucho-strawberries-6006415_640

Un fatto di cronaca nera è un esempio perfetto di come le cose accadono nella realtà in cui siamo immersi.

Ne abbiamo un esempio con l’analisi critica di come i media hanno rappresentato tra fine maggio e gli inizi di giugno del 2026 la strage di braccianti in Calabria.

Questo fatto criminale si collega in modo stretto a come il cibo che compriamo arriva ai supermercati dove andiamo a fare la spesa; e poi nelle nostre case.

Il mondo del crimine, insomma, si intreccia in modo stretto con la nostra vita quotidiana. E con il nostro lavoro.

Chi cerca di separare i due mondi – quello criminale e quello delle persone perbene – opera quella che gli psicologi chiamano diversione dell’attenzione. Insomma, un’opera di distrazione che spesso ha successo.

Vediamo allora il fatto criminale accaduto in Calabria. Vediamo la lettura che ne hanno dato i media italiani. E poi vediamo quanto la ricerca sui media ci sia utile per il nostro lavoro e le nostre relazioni.

Media, IA & Società tra conflitti e relazioni

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