Vai al contenuto
Home » News » Acta Diurna, il festival dove l’agorà ritorna a vivere a San Bonifacio (VR)

Acta Diurna, il festival dove l’agorà ritorna a vivere a San Bonifacio (VR)

PalaActa

Dall’8 al 10 maggio 2026 Piazza Costituzione di San Bonifacio (VR) è tornata ad essere un’agorà viva, luogo di confronto, informazione e formazione grazie al format del “giornale dal vivo” proposto da Acta Diurna, festival del giornalismo e del libro organizzato dalla Libreria Bonturi, la più longeva di Verona e provincia. Proprio come i primi “quotidiani” della storia da cui prende il nome, introdotti da Giulio Cesare intorno al 59 a.C., l’evento – ad accesso libero – ha offerto una panoramica sulle questioni più rilevanti del presente, tra geopolitica, economia, guerre e conflitti, crisi delle democrazie e inquinamento e ambiente. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-65-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Paolo Ambrosini e Francesca Colletti per Neri Pozza

Il primo incontro ha celebrato gli 80 anni della casa editrice Neri Pozza con Francesca Colletti (responsabile comunicazione e marketing), sin dalla sua fondazione “voce fuori dal coro” dell’editoria italiana e custode di un catalogo ricco di titoli e autori senza tempo come Tracy Chevalier (La ragazza con l’orecchino di perla) e Gregory David Roberts (Shantaram), che hanno fatto la storia della letteratura mondiale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-57-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Carlo Cottarelli

Focus poi sull’economia con l’incontro con il noto economista Carlo Cottarelli, professionista competente quanto carismatico sul palco (a conferma del suo ruolo da divulgatore “pop” anche per una materia complessa come l’economia), che ha presentato e discusso il suo libro L’economia facile (Solferino), manuale accessibile al grande pubblico che rappresenta un vero e proprio compendio su tasse, salari, mercato e il mondo delle istituzioni e del denaro. Rispondendo alle domande che in genere gli vengono poste durante incontri e interviste, Cottarelli riesce a restituire un’immagine semplice (ma non per questo semplicistica) dell’economia italiana e internazionale.

A dare il via alla giornata di sabato 9 maggio è stato invece un incontro emozionante tra letteratura, scuola e territorio: un gruppo di allievi della scuola secondaria di primo grado “G.Bonturi”ha proposto una serie di letture espressive e una riscrittura creativa del libro di Francesco D’Adamo Volevo avere le ali (Giunti), in cui l’hikikomori Gabriele (un ragazzino che vive recluso nella sua stanza) viene a contatto – tramite il suo computer ed espedienti immaginifici – con Jasmine, una ragazza altrettanto giovane che sopravvive sotto le bombe lanciate su Gaza. Un incontro tra storie di vita, paura diverse e parallele e culture toccante, a tratti straziante, che attraverso la voce dei giovani sambonifacesi — una classe multiculturale, specchio del futuro — si trasforma in un monito ancora più potente.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-53-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Laura Fazzini

Il legame con il territorio è poi proseguito lungo il filo dell’inquinamento ambientale, con la presentazione di PFAS, un disastro annunciato (Marietti 1820) di Laura Fazzini, giornalista che ha ricostruito con rigore le vicende legate al caso Miteni e al lungo processo che ne è seguito: un intreccio di condanne, documenti e testimonianze che restituisce il dramma di uomini e donne del Veneto la cui salute resterà segnata per sempre dalla presenza di PFAS nel proprio organismo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-42-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Sara e Francesca Cariolato

Lo sguardo del festival si è poi allargato al continente africano con la presentazione di Africa (All Around) di Antonella Napoli, un viaggio attraverso 16 reportage che restituiscono la complessità di un continente troppo spesso raccontato per stereotipi. Napoli ha offerto al pubblico, attraverso dei contributi audio e i commenti di Sara, studentessa del liceo sambonifacese “Guarino Veronese”, un ritratto dell’Africa lontano dalle narrazioni semplificate: un territorio segnato da conflitti e contraddizioni, ma anche ricco di risorse, energie e prospettive. Al centro del dialogo, soprattutto, il futuro: quello di un continente giovane, dinamico e sempre più consapevole del proprio potenziale, stretto tra le nuove forme di neocolonialismo economico e una forte volontà di autodeterminazione.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-39-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Pier Luigi Petrillo

Lo sguardo del festival si è poi spostato sull’Iran con l’analisi del professor Pier Luigi Petrillo, autore de L’Iran degli ayatollah (Il Mulino). Petrillo ha offerto al pubblico un ritratto dell’Iran lontano dalle narrazioni di un Paese arretrato: è emersa invece una società colta, scientificamente avanzata e profondamente dinamica. Al centro del dialogo, soprattutto, il ruolo delle nuove generazioni: una popolazione giovanissima, composta in larga parte da under 35, animata da un forte orgoglio identitario che affonda le proprie radici nella millenaria storia persiana e che non accetta modelli culturali imposti dall’esterno. Un Iran che guarda al futuro rivendicando spazi di libertà e autodeterminazione, stretto tra le complessità di un sistema verticistico e il desiderio di un’evoluzione che non rinneghi la propria identità religiosa e culturale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-36-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Roberto Seghetti

L’attenzione si è poi concentrata sulle fragilità del sistema economico contemporaneo con Roberto Seghetti, giornalista, che ha presentato il volume Capitalismo feudale (Laterza), una riflessione sulle profonde trasformazioni del capitalismo globale e sulle loro ricadute sociali e politiche. Dall’analisi è emerso il paradosso del “nanismo industriale” italiano: un tessuto produttivo ricco di eccellenze e piccole imprese, spesso però troppo frammentato e vulnerabile per reggere la competizione con i colossi della tecnologia e della finanza internazionale, la cui capitalizzazione supera ormai il PIL di interi Stati. In questo scenario, l’Europa è stata indicata come il principale argine possibile allo strapotere dei monopoli digitali e dei grandi fondi d’investimento, capaci di influenzare governi e ridefinire gli equilibri economici globali.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-33-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Marco Ansaldo

Un ulteriore approfondimento geopolitico ha portato il pubblico nel mondo del Mare Nero (Marsilio) con il giornalista Marco Ansaldo. L’autore ha raccontato il Mar Nero non solo come epicentro delle tensioni internazionali contemporanee, ma come un mosaico di storia, letteratura e antiche suggestioni. Nel corso dell’incontro è emersa tutta la complessità di una regione attraversata dalle ambizioni imperiali di Russia e Turchia, dai conflitti in Crimea e Ucraina e dalle aspirazioni democratiche della Georgia. Attraverso il racconto dei suoi viaggi, Ansaldo ha messo in luce il legame profondo tra il passato delle Repubbliche marinare italiane e il presente di un mare cruciale per gli equilibri globali, ricco di risorse energetiche e snodi strategici. Ne è emerso il ritratto di un’area sospesa tra l’influenza russa e il desiderio di apertura verso l’Occidente: un luogo di conflitto, ma anche un possibile ponte di dialogo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-23-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Lorenzo De Sio

Democrazia addio recita la copertina del libro presentato da Lorenzo De Sio, edito da Laterza: la crisi dei sistemi democratici contemporanei è evidente, e nel corso dell’incontro è emerso come lo squilibrio tra mercati globali e autorità politiche nazionali, rimaste confinate entro i propri confini territoriali, abbia progressivamente indebolito la capacità degli Stati di governare l’economia, esponendoli al potere crescente della grande finanza internazionale. La riflessione ha toccato anche il ruolo delle istituzioni europee, spesso percepite come distanti dal consenso popolare, e la crisi dei partiti tradizionali, sempre meno capaci di rappresentare istanze collettive in un contesto dominato da flussi informativi frammentati e condizionati dalle logiche digitali. Pur nella lucidità dell’analisi, il confronto ha lasciato spazio a una prospettiva non rinunciataria: quella di una cittadinanza più consapevole e partecipe, chiamata a ripensare il rapporto tra democrazia, tecnologia e governo dei processi globali.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-21-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Umberto Matino

Il sabato si è concluso con la partecipazione del romanziere Umberto Matino, che per l’occasione ha presentato Laguna Limes (Feltrinelli), un giallo ambientato in Veneto tra la laguna di Venezia, la montagna cimbra vicino a Schio (Vicenza) e la pianura del rovigotto. L’opera intreccia la trama ambientata nel 1985 con vicende storiche del Cinquecento, esplorando l’intero territorio attraverso una struttura narrativa a più livelli. Piuttosto che denunciare un singolo scandalo, l’autore analizza i meccanismi sistemici e la mentalità che regolano la gestione della cosa pubblica in Veneto e in Italia, rendendo la storia universalmente attuale. Tra i riferimenti emersi anche un omaggio a Giuseppe Bonturi, attraverso il personaggio del commissario di polizia che ne porta il nome. Bonturi, studente universitario di medicina e partigiano, morì sulle montagne vicentine durante la Resistenza, combattendo per la democrazia e per la liberazione dell’Italia dall’occupazione. Alla sua memoria è intitolata anche la Libreria Bonturi, realtà che promuove e organizza il festival.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-16-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Gianni Borsa

Il primo incontro della domenica, giornata conclusiva del festival, è stato dedicato ad Amare la politica (In Dialogo), libro curato dal giornalista Gianni Borsa che esorta al ritorno a una cittadinanza attiva. L’analisi offerta da Borsa ha messo in evidenza la crescente crisi di credibilità che investe la politica odierna, segnata da un progressivo distacco tra cittadini e istituzioni, alimentato da linguaggi sempre più complessi e da un diffuso individualismo. In questo quadro, l’autore ha richiamato la necessità di recuperare un senso di comunità, distinguendo il patriottismo inteso come appartenenza civile dalle derive del nazionalismo, spesso un ostacolo alla cooperazione internazionale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-7-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Niccolò Zancan

Niccolò Zancan, anche lui giornalista, è riuscito a portare il pubblico nella Torino di oggi – rimasta ormai orfana di “mamma Fiat”– e nella morente fabbrica di Mirafiori con il suo L’ultimo operaio (Einaudi): un volume sincero, diretto, in cui i pochi operai ormai rimasti (e a turno in cassa integrazione) raccontano le proprie vite, le difficoltà legate a stipendi ormai irrisori e il tramonto di quello che era stato il punto di riferimento per lavoratori, famiglie e un’intera città. Trascrivendone fedelmente parole e testimonianze, Zancan è riuscito a dare voce e dignità a una classe operaia ormai decimata, in un contesto in cui l’arrivo della pensione sembra coincidere con la fine del lungo declino della Fiat in Italia.

Paolo Ambrosini e Aldo Schiavone
Paolo Ambrosini e Aldo Schiavone

Aldo Schiavone, con Occidente senza pensiero (Il Mulino), ha proposto al pubblico una riflessione sull’asimmetria crescente tra l’inarrestabile salto tecnologico e la progressiva povertà del pensiero filosofico contemporaneo. Nel suo intervento ha evidenziato come la globalizzazione rappresenti un processo ormai irreversibile, capace di unificare il mondo entro un unico meccanismo economico e di superare di fatto i confini degli Stati nazionali. A fronte di questa potenza tecnica, ha però richiamato la necessità di una guida etica e politica, senza la quale il controllo dei processi globali rischia di concentrarsi nelle mani di pochi attori privati. Ne è emersa l’esigenza di una possibile rinascita della democrazia su scala globale, in grado di orientare lo sviluppo tecnologico verso il bene comune.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-3-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Stefano Filippi

Lorenzo Fazzini, direttore della Libreria Editrice Vaticana, ha raccontato, in dialogo con il giornalista Stefano Filippi, Liberi sotto la Grazia, primo volume che raccoglie scritti finora inediti di Papa Leone XIV, mettendo in evidenza il suo profondo legame con la tradizione agostiniana. Ne emerge una visione spirituale fondata sulla sintesi tra interiorità e azione, in cui la preghiera e il silenzio diventano motore di un impegno concreto verso la giustizia sociale e la carità. Il Pontefice promuove con forza la pace universale, il dialogo e la riconciliazione come antidoti alla violenza e alle chiusure ideologiche del mondo contemporaneo.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Maurizio Molinari

L’incontro conclusivo è stato affidato a Maurizio Molinari, tra le voci più note del giornalismo italiano, che con il suo La scossa globale (Rizzoli) ha guidato il pubblico dentro la crisi dell’ordine internazionale contemporaneo. Al centro della riflessione, la progressiva destabilizzazione degli equilibri costruiti dopo la Guerra Fredda, messa in moto dalla volontà delle tre grandi potenze — Stati Uniti, Cina e Russia — di ridefinire i propri spazi di influenza. Molinari ha evidenziato come l’ascesa di nuove leadership tribali e l’affermazione di politiche neomercantiliste stiano trasformando economia e geopolitica in una competizione sempre più aspra per il controllo delle risorse energetiche e delle tecnologie strategiche. In questo scenario di profonda incertezza, l’Unione Europea appare vulnerabile e priva di una guida forte, rendendo urgenti riforme strutturali nei campi della difesa e dell’intelligenza artificiale.

«Siamo felici d’aver contribuito con la nostra attività ad arricchire il dibattito culturale dell’est veronese e siamo già proiettati verso la quinta edizione, che non potrà non tener conto del percorso fatto in questi quattro anni: per noi prima vengono i contenuti del contenitore, e continueremo con determinazione lungo questa direttrice, convinti come siamo che solo la creazione di spazi e occasioni di confronto possono far crescere la comunità alla quale guardiamo», affermano Paolo Ambrosini Francesca Cariolato, titolari della Libreria Bonturi e organizzatori dell’evento.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è actadiurna2026_-70-dimensioni-grandi-960x720.jpeg
Paolo Ambrosini e Francesca Cariolato (Libreria Bonturi)

Acta Diurna ha ricevuto il patrocinio del Comune di San Bonifacio, di Confcommercio Verona, della Pro Loco San Bonifacio e de Il Maggio dei Libri. Il festival è stato inoltre promosso con il sostegno di Pedrollo Spa in qualità di sponsor principale e con il supporto degli sponsor tecnici Best Western Plus Soave Hotel, Radio 80, Cantina Santi, Il Paese di Alice ODV, Mabu Ristorantino e il vivavio Il maniero (Illasi).

Agli autori ospiti di Acta Diurna è stato consegnato un dono simbolico pensato appositamente per il festival: un’opera realizzata su cartoncino con foglia d’oro, accompagnata da un testo capace di raccontarne filosofia e significato. A firmarla è stata Marina Bertagnin, che ha scelto di creare e donare personalmente queste opere agli ospiti della manifestazione. A ciascun autore sono stati inoltre donati una bottiglia di vino della Cantina Santi e una confezione dei Biscotti di Cunizza, realizzati dal Forno Creativo insieme ai ragazzi con disabilità de Il Paese di Alice ODV.

A rendere possibile la manifestazione è stato infine il contributo indispensabile del gruppo di volontari degli Amici del Festival.

foto di Giuliana Corsino

ProsMedia
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.