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Festival del Giornalismo di Verona. “Un mondo in fiamme”. Dal 12 al 15 marzo 2026

Festival del Giornalismo - Foto di Dylan Agbagni da Pixabay - dylan_agbagni-journalist-6847555_640

Dal 12 al 15 marzo la Fucina Culturale Machiavelli ospita la sesta edizione del Festival del Giornalismo di Verona, promosso dall’Associazione Culturale Heraldo in collaborazione con il Comune di Verona.
Il tema di quest’anno: “Un mondo in fiamme”. Un titolo che fotografa il nostro tempo e invita a comprenderlo, non solo a raccontarlo.

Guerre, crisi climatiche, nuove rotte geopolitiche, rivoluzioni tecnologiche, trasformazioni sociali: il Festival nasce nel 2021 per creare un ponte tra chi fa informazione e chi la vive ogni giorno, e oggi si conferma come uno spazio di confronto aperto alla città e al territorio.

In un tempo in cui le notizie scorrono veloci e spesso lasciano più confusione che comprensione, il Festival del Giornalismo di Verona sceglie di fermarsi, approfondire, far dialogare voci diverse.  

Per quattro giorni, Verona diventa uno spazio in cui le domande contano quanto le risposte e dove il confronto non è scontro.

Tra ambiente, intelligenza artificiale, diritti, identità e nuovi equilibri globali, il Festival invita la città a non restare spettatori del caos, ma ad apprendere strumenti per interpretarlo.

Perché in un mondo che brucia, capire è già l’inizio della cura. E fare informazione, oggi più che mai, significa costruire comunità consapevoli, capaci di immaginare un futuro anche dentro le fratture che ci circondano.

L’inaugurazione: l’era del caos globale

Il 12 marzo si alzerà il sipario su una serata che promette di essere molto più di un semplice evento inaugurale.Sarà un momento di riflessione collettiva, un tentativo di orientarsi dentro le crepe del tempo che stiamo vivendo.

Il titolo, “Un mondo in fiamme. L’era del caos globale”, non lascia spazio a equivoci: al centro del confronto ci saranno le tensioni che attraversano il presente, dai conflitti internazionali alle polarizzazioni sociali, fino alle crisi che mettono alla prova le democrazie.

Prima di iniziare ci saranno i saluti dell’assessora alle Manifestazioni ed Eventi del Comune di Verona Alessia Rotta.

A guidare il pubblico in questo viaggio inizieranno quattro voci autorevoli del panorama giornalistico: Marco Girardo direttore dell’Avvenire, Emiliano Fittipaldi direttore di Domani. Modera la giornalista di SkyTG24 Mariangela Pira e inoltre partecipa Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana.

Sul palco verranno mostrate prospettive diverse che si intrecceranno in un dialogo complicato ma allo stesso tempo accessibile, capace di dare chiarezza. Non è una lezione dall’alto, ma un confronto aperto per comprendere le radici del disordine globale e interrogarsi sulle sue conseguenze.                   

Sarà l’inizio di un percorso che parte dall’urgenza dell’attualità per provare a dare nuovi strumenti di consapevolezza, in un’epoca in cui capire è già una forma di resistenza.

Il cuore del Festival: ambiente, AI, diritti, geopolitica

Ecco il calendario delle giornate successive del Festival del Giornalismo di Verona.

Venerdì 13 marzo – Ambiente e nuove generazioni

Dalla crisi climatica alla coesistenza con la fauna selvatica, fino allo spettacolo teatrale in serata

Un viaggio ideale lungo la Corrente del Golfo, tra emergenze climatiche e spiragli di speranza. È quello proposto da Lorenzo Colantoni, protagonista di un incontro con le scuole superiori dedicato ai grandi cambiamenti che attraversano il pianeta.

La giornata si è apre in mattinata, dalle 11.45 alle 13.15, nell’aula magna della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Manzoni” dell’Istituto comprensivo di Verona, con un appuntamento pensato per avvicinare i più giovani al mondo dell’informazione: “Come nasce un giornale”. 

A dialogare con gli studenti sarà Alberto Emiletti, della redazione di Internazionale Kids.

Nel pomeriggio, dalle 16.45 alle 20.00, si darà spazio a “Terra viva. Giornalismo, ambiente e futuro”, un percorso di approfondimento sui temi ambientali e sul ruolo dell’informazione. Ad aprire l’incontro sarà Massimo Vitturi, referente animali selvatici della LAV.

Alle 17.00 il focus si sposta su “Vivere con il lupo: storie di coesistenza possibile”, con Anna Sustersic, Duccio Berzie Mia Canestrini, moderati dalla giornalista Sofia Rossini.                    

Alle 18.30, con “Oltre l’emergenza: comunicare il clima che cambia”, si torna al cuore del racconto ambientale. Insieme a Lorenzo Colantoni ed Elena Gogna, e con la moderazione di Giovanna Girardi.

La serata continua con “L’aiuola che ci fa tanto feroci”, una lezione dantesca a cura di Mirco Cittadini con inizio alle 21.00

A chiudere il programma, alle 21.15, verrà presentato lo spettacolo teatrale “Buonanotte e buonafortuna” di Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti, dedicato a migrazioni e ambiente, in un omaggio al giornalismo coraggioso e al diritto di informare.

Sabato 14 marzo – Identità e Conoscenze

Sabato 14 marzo Verona dedica un’intera giornata a un tema che intreccia educazione ai media, intelligenza artificiale e protagonismo femminile che coinvolge istituzioni, associazioni e professionisti dell’informazione.

La mattina si apre alle 10.00 alla Biblioteca Civica, in Sala Nervi, con “Fanzine a tutto spiano”, laboratorio per ragazze e ragazzi dai 9 ai 12 anni guidato da Alberto Emiletti, giornalista della redazione di Internazionale Kids.

In parallelo, dalle 10.00 alle 13.00, si svolge “Algoritmi e notizie. Il giornalismo nell’era dell’AI”, iniziativa realizzata in collaborazione con Eurotecnica, che mette al centro le trasformazioni profonde del mestiere giornalistico.

Il primo incontro è “Cronache artificiali: il mestiere del giornalismo al tempo dell’intelligenza artificiale” vede protagonisti Gianluigi Bonanomi e Pier Luigi Pisa, con introduzione e moderazione del giornalista Daniele Chieffi.

Alle 11.30 il focus si sposta su “Macchine e pregiudizi: quando l’AI discrimina il femminile”, con Barbara Romagnoli ed Emanuela Bonini, moderati dal giornalista Matteo Scolari.

L’incontro, in collaborazione con Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo nell’ambito del progetto Poster-Pratiche oltre gli stereotipi che tratterà il tema dei bias dell’algoritmo.

Il pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.30, è dedicato a “Voci e potere. Le donne riscrivono il discorso pubblico”, inserito nel programma della manifestazione “La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro”, promossa dall’Assessorato alla Parità di genere del Comune di Verona in occasione dell’8 marzo 2026. Ad aprire questa tematica ci sarà il saluto istituzionale della vice sindaca Barbara Bissoli.

Si inizia con “Le parole che feriscono: combattere la violenza di genere con il linguaggio”: Serena Bersani e Clarice Carassi, moderati dal giornalista Luca Perrino, riflettono sull’importanza delle parole nella costruzione dell’immaginario e nel contrasto alla violenza, in collaborazione con l’associazione culturale Leali delle Notizie.

Alle 16.30 l’incontro “Generazioni in movimento: donne, giovani, migranti” mette a confronto le esperienze di Jessica Muller Castagliuolo, Andrea Domaschio e Roberta Covelli, con la moderazione della giornalista Elena Guerra.

Alle 18.00 si guarda alla dimensione istituzionale con “La politica al femminile: un cammino ancora da fare”, con Sara Lucaroni e Martina Carone, l’intervento dell’assessora Alessia Rotta e la moderazione della giornalista Alice Cristiano.

La giornata si chiude alle 21.15 con “A distanza di un cazzotto – Letizia Battaglia fotografa di Mafia”, un documentary live dedicato alla figura di Letizia Battaglia.

Sul palco le parole dell’attrice Michela Cembran, gli interventi del fotografo Massimo Tommasini, oltre ad essere regista del documentario, e con le note della chitarra di Amir Karalic. Interviene inoltre Beatrice Verzé, delegata alle Pari Opportunità del Comune di Verona.

Domenica 15 Marzo – Confini e Poteri

Dall’Europa ferita dalle guerre ai nuovi assetti globali che ridisegnano gli equilibri di potere: una giornata di incontri e approfondimenti che prova a leggere le crepe e le trasformazioni del presente, mettendo al centro memoria, analisi geopolitica e informazione.

La mattina, dalle 10.00 alle 13.00, è dedicata al tema “Europa, guerre e memorie: raccontare un continente fragile”. Un percorso che, dai Balcani all’Ucraina, interroga il passato e il presente di un’Europa che fatica a ritrovare una visione condivisa di quella che è la pace.                                  

Si inizia con l’incontro “Balcani, fra memoria e futuro da costruire” che vede il dialogo tra Anna Piuzzi ed Elvira Mujčić, con la moderazione del giornalista Giorgio Vincenzi.

Alle 11.30 si passa all’attualità con “Una guerra che non vuole finire”, dedicato al conflitto in Ucraina. Ne discutono Nataliya Kudryk e Cristiano Tinazzi, moderati dalla giornalista Ada Pagliarulo.

Il pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.30, lo sguardo si allarga con “Nuovi equilibri mondiali: dove si sposta il potere?”. Dal Medio Oriente ai BRICS, il focus si concentra su diplomazie parallele, nuovi attori globali e sulle sfide per la pace in un sistema internazionale sempre più multipolare.

In collaborazione con Zanolli Forni, si inizia con l’incontro “Economia di pace, economia di guerra” che mette a confronto Sebastiano Barisoni, Anna Zafesova, Giorgio Arfaras e Chiara Albanese, con la moderazione della giornalista Silvia Bernardi.

Alle 16.30 il dibattito “Medioriente: sarà vera pace?” propone un confronto tra Gabriella Colarusso e Asmae Dachan, moderato dal giornalista Don Luca Passarini.                                

Alle 18.00, in collaborazione con De-Lab, si guarda ai nuovi protagonisti della scena globale con “BRICS: alla ricerca di nuovi equilibri mondiali”.Intervengono Alberto Magnani e Matteo Miavaldi, con la moderazione della giornalista Arianna Baldi.

La giornata si chiude alle 21.00 con “Nella testa del Dragone”, lezione-spettacolo di Giada Messetti, un viaggio nella cultura e nel pensiero cinese per comprendere meglio il ruolo della Cina nello scenario geopolitico contemporaneo.

In apertura, il saluto istituzionale delle assessore del Comune di Verona Alessia Rotta e Marta Ugolini.

Ruth Meroni

ProsMedia
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